Programma
La Logosomatica nasce come disciplina di approccio alla vita che integra osservanza di fondamenti teorici e applicazione pratica, con l’obiettivo di promuovere un’esistenza appagante, originaria e autenticamente originale, favorendo la costruzione di senso nell’esperienza individuale e collettiva.
Il percorso della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia “Logosomatica” pone le sue basi proprio sul metodo che orienta tale disciplina.
Il percorso formativo si articolerà, dunque, in attività teoriche, teorico-pratiche e applicative /laboratoriali relative alle tre aree principali:
1. Studio dei Pilastri Umanistico-Scientifici
Approfondimento delle basi teoriche e interdisciplinari che costituiscono il riferimento scientifico e culturale del modello.
2. Approfondimento del Corpo Filosofico della Logosomatica
Analisi delle fondamenta filosofiche del pensiero logosomatico, con particolare attenzione alla visione dell’uomo, del senso e dell’esistenza.
3. Approfondimento e applicazione dell’Impianto Teorico-Applicativo
Integrazione tra teoria e pratica clinica, finalizzata all’utilizzo degli strumenti logosomatici nell’intervento psicoterapeutico e nei processi di trasformazione personale. Di seguito vengono illustrati i temi salienti della “Logosomatica” che verranno esplorati, approfonditi e sperimentati nei quattro anni del percorso formativo.
I pilastri umanistico-scientifici della Logosomatica
Psicoanalisi ortodossa e psicoterapie corporee: integrazione tra la psicoanalisi “ortodossa” di Sigmund Freud e le psicoterapie corporee, dalla Vegetoterapia di Wilhelm Reich all’Analisi Bioenergetica di Alexander Lowen.
Il corpo come sede primaria delle emozioni e dei vissuti, fulcro del processo terapeutico.
Neuroscienze e Neurobiologia: un’integrazione basata sui contributi di Antonio Damasio (integrazione tra esperienza, corpo e cognizione), Gerald Edelman (Darwinismo neurale), Daniel Goleman (intelligenza emotiva), Howard Gardner (pluralità delle intelligenze) e Paul Ekman (emozioni ed espressioni), integrati con la teoria della comunicazione di Paul Watzlawick.
Per una comprensione unitaria di mente, corpo, emozioni e relazione, con rilevanza clinica.
Filosofia: una riflessione sull’esistenza, dalla filosofia greca (Parmenide, Eraclito, Socrate, Platone, Aristotele) a quella romana (Marco Aurelio), fino al pensiero medievale di Tommaso d'Aquino. Centrale il contributo di Baruch Spinoza, che nell’Ethica propone una visione olistica mente-corpo (“la mente è l’idea del corpo”), fino all’esistenzialismo di Friedrich Nietzsche e Martin Heidegger.
La collocazione della morte “simbolica” come strumento terapeutico e il concepimento come origine del Sè
Concepimento e morte nel significato della Logosomatica: concepimento e morte costituiscono esperienze fondamentali dell’esistenza umana e vengono compresi come processi profondamente intrecciati alle dimensioni corporee, affettive, relazionali e simboliche della persona.
La morte viene esplorata non solo come evento biologico, ma anche come esperienza psichica ed esistenziale connessa ai temi della separazione, della perdita, della trasformazione e della riorganizzazione identitaria.
Il concepimento rappresenta l’origine della continuità biopsichica dell’individuo e l’avvio dei primi processi di organizzazione del Sé.
Elementi di Neuroscienze e Neurobiologia
Neuroplasticità e apprendimento
Fondamenti di psicopatologia e nosografia psicodinamica.
Psicologia della personalità e disturbi correlati: struttura nevrotica, borderline e psicotica.
Elementi di anatomo-fisiologia del sistema nervoso e degli apparati corporei.
Fondamenti di psicodiagnostica
Tecniche e strumenti per l’osservazione, la valutazione e l’interpretazione nel processo clinico.
Motivazione e resistenza nel percorso terapeutico: aspetti clinici, teorici e tecniche di intervento.
Impianto teorico applicativo del metodo: “Il corpo filosofico della Logosomatica”
La Vita si fonda su un paradosso esistenziale costituito dalla morte. Il prerequisito essenziale è costituito dalla consapevolezza e dalla conseguente accettazione di tale paradosso, senza la quale non è possibile strutturare alcun progetto di vita.
Una volta riconosciuto e accettato il paradosso esistenziale, emerge la necessità di individuare ciò che rende la vita degna di essere vissuta ed è in questa fase che entrano i “perchè”.
Come la Logosomatica identifica nei ``Perché`` il motore fondamentale dell'azione umana
Ogni comportamento, scelta, progetto o relazione trova la propria forza non negli obiettivi in sé, ma nelle motivazioni profonde che li sostengono.
L'assenza di un perché genera disorientamento, passività e perdita di senso.
La presenza di un perché autentico favorisce invece:
• resilienza;
• perseveranza;
• adattamento creativo;
• benessere psicologico;
• capacità di affrontare la sofferenza.
Il Perché Prioritario
Il Perché Prioritario rappresenta il nucleo motivazionale più profondo e stabile dell'esistenza ed esprime ciò che la persona riconosce come essenziale, irrinunciabile e significativo per la propria vita.
Non coincide con obiettivi contingenti o bisogni momentanei, ma costituisce la direzione fondamentale che orienta scelte, comportamenti e valori.
Funzioni
• Orientare l'identità personale.
• Fornire coerenza esistenziale.
• Guidare le decisioni significative.
• Favorire la resilienza nelle difficoltà.
• Costituire una bussola nei momenti di crisi.
Il Perché Contingente
Il Perché Contingente rappresenta l'insieme delle motivazioni situazionali e temporanee che accompagnano la persona nelle diverse fasi della vita.
Pur essendo importanti, tali motivazioni trovano significato e stabilità soltanto se collegate al Perché Prioritario.
Funzioni
• Tradurre il significato in azioni concrete.
• Consentire adattamento e flessibilità.
• Sostenere obiettivi specifici.
• Favorire l'evoluzione personale.
• La scelta nel percorso della Logosomatica
I due parametri che orientano la scelta: aspetti di filogenesi ed ontogenesi che determinano la motivazione.
Contributo della Logosomatica al processo terapeutico
Il processo terapeutico mira ad accompagnare la persona lungo un percorso che si sviluppa attraverso quattro passaggi fondamentali:
1. Presa di coscienza della propria finitudine.
2. Accettazione del paradosso vita-morte.
3. Individuazione del proprio Perché Prioritario.
4. Traduzione del significato in azioni concrete attraverso i Perché Contingenti.
In questa prospettiva, la psicoterapia non si limita alla riduzione del sintomo, ma favorisce la costruzione di un'esistenza maggiormente consapevole, responsabile e orientata al significato.
Teoria dei caratteri e rispettivi eccessi disfunzionali, secondo il modello della Logosomatica
Verranno presentati i seguenti “caratteri” secondo la nomenclatura della Logosomatica:
Scisso/Pensante;
Collegato/Dipendente;
Stratega/Manipolante;
Subordinato/Sostenente;
Controllato/Resistente.
In rapporto ai rispettivi caratteri verranno descritti ed esplorati i tratti distintivi innati e quelli acquisiti.
Psicologia generale
Insegnamento che fornisce le basi teoriche e cliniche dei processi cognitivi, emotivi, motivazionali e comportamentali secondo il metodo della Logosomatica di Sammy Marcantognini, che concepisce la persona come un’unità integrata di mente e corpo
Una lettura unitaria dei fenomeni psicologici, che integra dimensione psichica, somatica e relazionale, con applicazioni dirette ed efficaci nella pratica psicoterapeutica.
Disturbi dell’apprendimento
Modulo clinico (DSA ed età evolutiva) approccio multidimensionale ai Disturbi Specifici dell'Apprendimento che integra aspetti neuropsicologici, emotivi e relazionali per una presa in carico completa.
Il modulo include il lavoro su attenzione, concentrazione (casi e gruppi) e regolazione emotiva.
Integrazione tra valutazione, esperienza e intervento clinico.
La sofferenza mentale da una prospettiva fenomenologico-esistenziale
Il disagio psichico come esperienza soggettiva di un’esistenza in crisi in relazione alla “domanda di senso”.
Elementi di filosofia
Dalla ricerca di senso alla cura dell’anima, in Socrate e nelle scuole ellenistiche.
Con Socrate la filosofia nasce come pratica di cura dell’anima: conoscere sé stessi per trasformare il proprio modo di vivere.
Le scuole ellenistiche, in particolare lo stoicismo, sviluppano questa intuizione in senso esplicitamente terapeutico, proponendo esercizi e pratiche volte a una riorganizzazione interiore stabile.
Pathos e cambiamento
Esplorazione del concetto di “pathos” come affezione dell’anima: da Epitteto a Seneca, il ruolo delle emozioni nella trasformazione personale.
La psicoterapia logosomatica riprende un’intuizione antica: il cambiamento avviene quando pensiero (logos), emozione (pathos) e corpo (soma) si integrano in modo consapevole e pratico.
Il cambiamento avviene quando logos, pathos e soma si integrano in un processo unitario, in cui la consapevolezza dei pensieri, la trasformazione delle emozioni e la regolazione del corpo operano insieme in modo concreto ed efficace.
Dalla psicoanalisi freudiana all’evoluzione contemporanea
Un percorso integrato che coniuga teoria e pratica clinica secondo il modello logos–pathos–soma, orientato alla comprensione e alla trasformazione dell’esperienza psichica nella sua unità.
Setting come spazio trasformativo.
Ascolto analitico.
Dinamiche di transfert e controtransfert.
Posizione del terapeuta nella relazione.
Per una consapevolezza dei processi relazionali tra pensiero, emozione e vissuto corporeo.
Psicologia dello sviluppo e implicazioni cliniche
Il modulo propone una visione integrata dello sviluppo umano come processo unitario di mente, emozione e corpo, mettendo in dialogo i modelli psicoanalitico, cognitivo e relazionale all’interno di una prospettiva logosomatica.
L’obiettivo è comprendere come le esperienze evolutive contribuiscano alla costruzione del Sé, alla regolazione emotiva, alla qualità delle relazioni e alla formazione del sintomo, con particolare attenzione al ruolo del corpo vissuto e delle transizioni evolutive nella pratica clinica.
Frustrazione e Costruzione del Desiderio nella Logosomatica
Nel processo educativo, relazionale e terapeutico, il limite assume una funzione strutturante.
Pertanto verranno esplorate le azioni come:
• dire “No”;
• porre confini;
• togliere;
• rinunciare;
Esse favoriscono la nascita del desiderio perché introducono una quota di mancanza e frustrazione necessaria all’attivazione della ricerca personale.
Al contrario, l’eccessiva gratificazione e la continua assenza di limiti possono indebolire il desiderio, generando passività, perdita di motivazione e vissuti depressivi.
Comunicazione e linguaggio
Il modulo esplora il linguaggio come funzione simbolica e trasformativa dell’esperienza umana, considerando la parola non solo come mezzo comunicativo, ma come processo integrativo capace di dare forma al vissuto corporeo, emotivo e relazionale. All’interno della prospettiva logosomatica, il linguaggio viene inteso come ponte tra corpo e coscienza, tra esperienza implicita e rappresentazione simbolica, permettendo la regolazione affettiva, la costruzione del significato e l’integrazione del Sé.
Origini relazionali del linguaggio.
Linguaggio, pensiero e sviluppo del Sé.
La funzione simbolica nell’organizzazione psichica.
Dal vissuto corporeo alla rappresentazione verbale.
Linguaggio come processo di integrazione mente–corpo
La parola come trasformazione dell’esperienza somatica.
Relazione tra percezione corporea, emozione e simbolizzazione.
Linguaggio come organizzatore dell’esperienza interna.
Approfondimento dei caratteri
Lo Scisso / Pensante
Il carattere scisso / pensante si struttura molto precocemente all’interno del legame primario madre-bambino, in un contesto percepito come freddo, distante o emotivamente non sicuro. Il vissuto profondo è quello di una minaccia all’esistenza, accompagnata dalla paura del rifiuto, dell’invasione o dell’annientamento.
Per difendersi, la persona tende a ritirarsi nel pensiero e nell’intellettualizzazione, prendendo distanza dal corpo, dalle emozioni e dalla relazione. Il contatto con il mondo avviene più attraverso le idee che attraverso il sentire. Può apparire brillante, lucida o mentalmente molto attiva, ma con difficoltà nel vivere un contatto autentico con sé stessa e con gli altri. Il vissuto implicito è: “Ti rifiuto prima che tu rifiuti me” oppure “se sento, morirò”.
Sul piano corporeo sono frequenti tensioni muscolari croniche, rigidità del collo, del diaframma e delle articolazioni, insieme a una sensazione di separazione tra testa e corpo. Il corpo è poco sentito, scarsamente integrato e con confini debolmente percepiti.
L’obiettivo del lavoro terapeutico è favorire una progressiva integrazione mente-corpo attraverso il lavoro sul sentire corporeo, il movimento, il radicamento e il contatto con emozioni e sensazioni, aiutando la persona a sviluppare maggiore presenza, sicurezza e capacità relazionale.
Il ``perché`` organizza il Come
Il “come” è più importante del “quando”.
Il “quando” è strutturato dal metodo
1. Il Perchè organizza il Come
La Motivazione profonda della persona costituisce il nucleo generatore del cambiamento psicologico.
Il terapeuta è chiamato a individuare e favorire l'emersione del Perché Prioritario, quale principio organizzatore dell'identità, delle scelte e del progetto esistenziale del paziente.
2. Il Come è più importante del Quando
La qualità del processo prevale sull'evento.
L'attenzione clinica si focalizza sulle modalità attraverso cui la persona vive, affronta e trasforma la propria esperienza, piuttosto che sulla mera successione cronologica degli eventi.
3. Il Quando è organizzato dal Metodo
Il cambiamento terapeutico non viene affidato alla casualità né alla semplice intenzionalità del soggetto, ma si sviluppa all'interno di una metodologia osservabile, verificabile e progressivamente costruita nella relazione terapeutica.
Il terapeuta logosomatico utilizza il metodo come strumento di orientamento, monitoraggio e facilitazione del processo evolutivo.
Il Decalogo della Logosomatica
Verrà illustrato ed esplorato Il Decalogo della Disciplina, quale vademecum operativo della Psicote-rapia Logosomatica, traducendone i valori fondanti nell’agire clinico, relazionale e corporeo del terapeuta. Verranno proposti laboratori esperienziali e gruppi di lavoro.
Diagnosi e trattamento dei disturbi psichiatrici in ambito psicoterapeutico
Obiettivi formativi
L’insegnamento fornisce competenze teoriche e cliniche per:
comprendere i principali disturbi psichiatrici nel setting psicoterapeutico;
integrare diagnosi nosografica, strutturale e somato-emotiva;
sviluppare capacità di osservazione clinica secondo il modello logosomatico;
costruire interventi terapeutici orientati all’integrazione mente–corpo–relazione.
Diagnosi strutturale e dinamica
Verranno offerti strumenti di valutazione di:
organizzazione di personalità;
meccanismi di difesa;
esame di realtà;
capacità di mentalizzazione;
regolazione affettiva.
Approfondimento sul disturbo di personalità ossessivo-compulsivo
Diagnosi e trattamento nel processo psicoterapeutico.
Dal Corpo Filosofico della Logosomatica: i prerequisiti essenziali nel percorso terapeutico
Dal Paradosso all’ Anestesia: come transitare dalla consapevolezza del paradosso esistenziale all’accettazione.
Differenza tra “anestesie” e “difese”.
Anestesie: modalità comportamentali, emotive e relazionali attraverso cui la persona riduce il contatto con la sofferenza generata dalle tensioni fondamentali dell’esistenza. Pur assumendo espressioni differenti nelle diverse strutture caratteriali, condividono la funzione di anestetizzare il disagio connesso alla difficoltà di integrare il paradosso esistenziale, ostacolando temporaneamente l’esperienza del dolore ma limitando, al contempo, le possibilità di crescita, trasformazione e autenticità.
Difese: espressioni integrate della personalità che si manifestano attraverso atteggiamenti corporei, configurazioni fisiognomiche, modalità relazionali e schemi comportamentali finalizzati a regolare l’impatto dell’esperienza emotiva. Pur assolvendo una funzione adattiva e protettiva, tendono a strutturarsi in forme peculiari e ricorrenti che caratterizzano ogni specifica configurazione caratteriale.
La “scelta” nel percorso della Logosomatica
I due parametri che orientano la scelta: ontogenesi e filogenesi.
Il “perché” che anticipa la disciplina funzionale al cambiamento.
Tema della separazione e teoria dell’attaccamento secondo la Logosomatica
L’insegnamento approfondisce i processi di attaccamento, separazione e sviluppo psichico, integrando prospettiva sistemico-relazionale e modello logosomatico.
Particolare attenzione è rivolta agli effetti dei traumi infantili sulla regolazione emotiva, corporea e relazionale, nonchè alle implicazioni psicoterapeutiche nei disturbi affettivi, relazionali e psicosomatici.
Principali aree di esplorazione e comprensione della persona
Attaccamento e individuazione: il modo in cui le prime relazioni contribuiscono alla costruzione del senso di sicurezza, appartenenza e autonomia.
Sviluppo del Sé corporeo, emotivo e relazionale: i processi attraverso cui l’essere umano costruisce la propria identità integrando esperienza corporea, vita emotiva e qualità delle relazioni.
Trauma evolutivo e memoria incarnata: le tracce lasciate dalle esperienze di sofferenza e le loro manifestazioni nei vissuti emotivi, nei comportamenti e nell’organizzazione corporea.
Organizzazione della personalità e modelli relazionali: le modalità attraverso cui l’individuo strut-tura il proprio modo di percepire se stesso, gli altri e il mondo, sviluppando specifiche strategie adattive.
Il sintomo nella prospettiva logosomatica: il sintomo come linguaggio della persona e come espressione integrata delle dimensioni psichiche, corporee e relazionali, orientata alla ricerca di equilibrio, significato e trasformazione.
Approccio Logosomatico Integrato e terapie corporee
L’insegnamento introduce i fondamenti dell’Analisi Bioenergetica e degli approcci psicocorporei in psicoterapia, approfondendo il legame tra esperienza corporea, vissuto emotivo e struttura del carattere in una visione integrata mente–corpo.
Particolare attenzione sarà rivolta ai principali contributi teorico-clinici sul rapporto tra tensioni corporee, regolazione affettiva e organizzazione della personalità, evidenziando le implicazioni terapeutiche dell’ascolto corporeo nel processo di psicoterapia.
L’apporto della Filosofia Antica nell’approccio Logosomatico
Il pensiero antico come fondamento della visione unitaria mente-corpo e della domanda di senso.
In questa prospettiva, il disagio psicologico non viene considerato esclusivamente come alterazione cognitiva o sintomatica, ma anche come crisi della continuità esistenziale e della capacità di attribuire senso alla propria esperienza.
La filosofia antica come uno dei principali riferimenti teorici di tale impostazione.
Prima della separazione moderna tra discipline, il pensiero antico concepiva infatti la cura dell’essere umano come pratica globale che coinvolgeva:
il corpo;
la vita emotiva;
il pensiero;
l’etica;
la relazione;
la ricerca di significato.
La domanda di senso come dimensione costitutiva dell’essere umano: il soggetto non ricerca soltanto la riduzione della sofferenza, ma la possibilità di comprendere, integrare e trasformare la propria esperienza all’interno di una narrazione coerente del Sé.
Anatomo-fisiologia delle emozioni come “marcatore somatico
Basi anatomo-fisiologiche delle emozioni, con un focus relativo alla teoria del marcatore somatico (Antonio Damasio) e al ruolo del corpo nella regolazione e nella memoria emotiva.”
Inquadramento teorico-clinico nel Modello della Logosomatica Emozioni e Sentimenti
Nel modello logosomatico le emozioni rappresentano risposte innate, primarie e adattive, radicate biologicamente e presenti fin dalle prime fasi dello sviluppo ontogenetico e filogenetico.
I sentimenti derivano invece dall’integrazione tra emozione ed elaborazione cognitiva: quando l’esperienza emotiva viene associata stabilmente a significati, interpretazioni ed eventi interni o esterni, si struttura il sentimento.
Fondamenti di Psicologia Dinamica nell’approccio Logosomatico
(Freud, Klein, Winnicott, Kernberg, ecc.)
Origini, sviluppi teorici e contributi clinici all’approccio della Logosomatica.
La Logosomatica integra differenti tradizioni teoriche, della psicologia dinamica all’interno di una prospettiva unitaria, che considera l’essere umano come un sistema complesso nel quale corpo, mente, emozioni, relazioni e significati risultano profondamente interconnessi.
All’interno di questo modello vengono approfonditi i principali nuclei teorici della psicologia dinamica:
l’inconscio e le sue modalità di espressione;
i conflitti intrapsichici;
l’influenza delle relazioni precoci nello sviluppo della personalità;
l’organizzazione del Sé;
i processi affettivi e difensivi;
la costruzione dell’identità personale e relazionale e dei propri significati.
La prospettiva Logosomatica rilegge tali contributi integrandoli con le acquisizioni delle neuroscienze contemporanee, della teoria dell’attaccamento, degli studi sulla regolazione neurofisiologica e degli approcci corporei alla psicoterapia. In questa cornice, l’esperienza psicologica viene compresa come un processo incarnato, in cui vissuti emotivi, assetti corporei, memoria relazionale e processi cognitivi partecipano congiuntamente alla formazione dell’esperienza soggettiva.
L’approccio formativo mira così a offrire una visione clinica integrata e coerente, capace di connettere dimensione simbolica, esperienza corporea e dinamiche relazionali, favorendo lo sviluppo di competenze terapeutiche orientate alla comprensione globale della persona e alla costruzione di interventi clinici flessibili, profondi e contestualizzati.
Approfondimento dei caratteri
Il Collegato / Dipendente
Struttura caratteriale che ha origine nel primo anno di vita, nella fase dell'allattamento e della nutrizione primaria. Il nucleo traumatico è la deprivazione affettiva e/o materiale: il bambino sperimenta una carenza di nutrimento emotivo, accudimento e sostegno. Da questa esperienza si struttura un vissuto profondo di mancanza, bisogno e insoddisfazione.
La persona sente di aver bisogno dell’altro, ma fatica a chiedere direttamente ciò di cui necessita, sviluppando modalità relazionali dipendenti e contraddittorie. È presente paura dell’abbandono, difficoltà a stare soli e tendenza ad aggrapparsi affettivamente o attraverso altre dipendenze (cibo, fumo, sostanze, relazioni).
Sul piano corporeo si osservano bassa energia vitale, scarso radicamento, muscolatura ipotonica, spalle chiuse, sterno collassato e una marcata componente di voracità orale.
L’obiettivo del lavoro terapeutico è favorire il riconoscimento dei propri bisogni, sviluppare autonomia, radicamento e confini più solidi, trasformando la dipendenza in una relazione adulta e reciproca.
Stato Vacuo, Paradosso Esistenziale e Genesi del Desiderio
L'insegnamento introduce uno dei fondamenti epistemologici e clinici della Psicoterapia Logosomatica: la comprensione dell'essere umano a partire dalla condizione originaria di mancanza.
Nel modello logosomatico la vita non viene interpretata come ricerca dell'equilibrio o della gratificazione immediata, bensì come continuo movimento generato da una tensione esistenziale fondamentale.
Confronto con il limite, con l'incompletezza e con la consapevolezza della finitudine.
Il paradosso non come una condizione patologica da eliminare, ma come la matrice stessa dello sviluppo umano, della costruzione identitaria e della ricerca di significato.
Il Paradosso dell’Esistenza e il Desiderio
Nel paradigma logosomatico il desiderio nasce dalla mancanza.
La condizione umana, segnata dal limite e dalla mortalità, genera inevitabilmente frustrazione, ma proprio tale esperienza costituisce il motore della ricerca, della crescita e del movimento esistenziale.
Traduzione operativa dei principi teorici nella pratica clinica
della Logosomatica.
Lo Stato Vacuo: Ansia e Mancanza di Significato
Esplorazione dello Stato Vacuo come configurazione emotiva, cognitiva ed esperienziale caratterizzata da vissuti di vuoto, perdita di significato, agitazione interiore e demotivazione.
Tale condizione si accompagna frequentemente a pensieri relativi all’insufficienza esistenziale, alla percezione del tempo come limitato o sfuggente e alla difficoltà di attribuire senso alle proprie azioni e prospettive di vita.
Espressioni, pensieri e meccanismi caratterizzanti lo stato vacuo
Pensiero razionale/pessimista verso rabbia distruttiva
Pensiero nichilista/isterico verso tristezza e depressione
Anestesie
Come agevolare e facilitare il rapporto fra Stato Vacuo e Esistenza Ordinaria, per favorire processi di consapevolezza, accettazione e trasformazione personale.
Etica, disciplina e prassi del terapeuta
Per una deontologia professionale al servizio del percorso terapeutico.
Neuroscienze e apprendimento
Condizionamento, apprendimento implicito/esplicito e plasticità sinaptica
Neuroscienze e Psicologia dell’Apprendimento nella Psicoterapia Logosomatica
L’insegnamento intende fornire agli specializzandi una comprensione integrata dei processi di apprendimento e delle dinamiche neurobiologiche che sottendono la costruzione dell’esperienza emotiva, cognitiva e corporea.
Particolare attenzione viene rivolta al rapporto tra condizionamento, memoria implicita, apprendimento esplicito e plasticità sinaptica, quali basi fondamentali dei processi psicopatologici e del cambiamento terapeutico nel modello logosomatico.
Neuroscienze, Neurobiologia ed Emozioni
Le basi Neurobiologiche dell’Esperienza Affettiva
La Psicoterapia Logosomatica considera l’esperienza affettiva come il risultato dell’interazione dinamica tra processi neurobiologici, vissuti corporei, significati personali e relazioni interpersonali.
Nascita e sviluppo delle neuroscienze affettive
Sistemi emotivi primari
Emozioni innate ed emozioni apprese
Integrazione tra processi emotivi e cognitivi
Emozioni e comportamento adattivo
Ruolo delle emozioni nella costruzione del significato
In tale prospettiva, verrà analizzato come la Logosomatica integra i contributi delle neuroscienze affettive con la dimensione soggettiva dell’esperienza umana, considerando ogni emozione come un evento simultaneamente neurobiologico, corporeo, relazionale ed esistenziale.
L’insegnamento fornisce agli specializzandi le basi scientifiche necessarie per comprendere come il cervello costruisca l’esperienza emotiva e come tali processi influenzino lo sviluppo della personalità, la regolazione affettiva e il cambiamento terapeutico.
Aristotele, Etica Nicomachea: le emozioni come parte della saggezza pratica (phronesis)
Nell’Etica Nicomachea, Aristotele considera le emozioni non come elementi da reprimere o eliminare, ma come dimensioni fondamentali dell’esperienza umana che devono essere comprese, educate e orientate attraverso la phronesis (saggezza pratica).
La phronesis come la capacità di discernere, nelle concrete situazioni dell’esistenza, l’azione più adeguata e coerente con il bene della persona.
Stati emotivi come segnali significativi utili alla comprensione del soggetto, dei suoi conflitti e del suo orientamento nel mondo.
Si esplorerà come le emozioni nell’approccio logosomatico rappresentino elementi centrali del rapporto tra corpo, pensiero ed esperienza esistenziale. Anche condizioni emotive complesse — come lo Stato Vacuo, l’angoscia o il senso di smarrimento — possono diventare occasioni di consapevolezza e trasformazione, se attraversate mediante disciplina, osservazione e accettazione.
La Logosomatica riprende quindi implicitamente l’intuizione aristotelica secondo cui la maturazione dell’essere umano non consiste nell’eliminazione delle emozioni, ma nello sviluppo di una postura consapevole capace di orientarle verso autenticità, equilibrio e direzione esistenziale.
Approfondimento dei Caratteri
1. Stratega/Manipolante
2. Subordinato/Sostenente
Statega/Manipolante
Si struttura tra il primo e il secondo anno di vita, quando il bambino, invece di essere sostenuto nei propri bisogni autentici, viene investito dalle aspettative del genitore, spesso di sesso opposto.
Per paura di fallire o deludere sviluppa una difesa basata su controllo, autosostegno e ricerca di potere, costruendo un’immagine forte e vincente.
Corporalmente presenta petto aperto, spalle larghe, collo rigido, diaframma contratto e respiro superficiale, con scarso radicamento nella parte inferiore del corpo.
Sul piano relazionale tende a sedurre e manipolare per sentirsi indispensabile. Dietro sicurezza e leadership rimane una profonda paura di dipendere, essere ferito o abbandonato.
Il lavoro terapeutico consiste nel favorire il contatto con la vulnerabilità, ridurre il bisogno di controllo e sviluppare relazioni autentiche, imparando che affidarsi e vivere le emozioni non rappresenta un pericolo ma una possibilità di piacere e autenticità.
Subordinato/Sostenente
Questo carattere si struttura tra i 2 e i 4 anni, in un ambiente affettivo ma intrusivo, dove il bambino apprende che per essere amato deve essere buono, disponibile e sacrificarsi per gli altri.
Per difendersi trattiene rabbia e desiderio di libertà, sviluppando un atteggiamento di sostegno, responsabilità e compiacenza. Dice facilmente “sì”, ma fatica profondamente a dire “no”.
Corporalmente presenta una struttura compressa e trattenuta, con collo, gambe e muscolatura forti, come a sostenere un peso eccessivo. La rabbia rimane bloccata nel corpo.
Sul piano relazionale appare affidabile, gentile e presente, ma interiormente vive senso di colpa, vergogna e paura del rifiuto. Dietro la disponibilità può accumularsi una forte rabbia repressa.
Il lavoro terapeutico consiste nel recuperare il diritto ai propri bisogni, imparare a dire “no” e vivere la rabbia come energia sana di affermazione e libertà.
Psicodiagnostica clinica
Strumenti e tecniche per la valutazione psicologica in ambito psicoterapeutico, in una prospettiva integrata.
L’insegnamento mira a sviluppare la capacità di comprendere il funzionamento psichico del paziente, formulare ipotesi diagnostiche, orientare il progetto terapeutico e monitorare il cambiamento.
Disturbi dell’Età Evolutiva
Disturbi dell’apprendimento e valutazione secondo l’approccio logosomatico (approccio dinamico)
Lettura multidimensionale dei DSA, focalizzata su traiettorie di sviluppo interrotte, fattori relazionali precoci, blocchi somatici, e strategie difensive inconsce. La psicoterapia logosomatica offre una lettura del sintomo evolutivo come espressione integrata di corpo, emozione e relazione, promuovendo regolazione emotiva, consapevolezza e sviluppo dell’identità. Nel modello della Logosomatica le emozioni sono innate e primarie, mentre i sentimenti nascono dall’integrazione tra emozione ed elaborazione cognitiva attraverso l’esperienza relazionale.
Definizione e criteri diagnostici del Disturbo Borderline di Personalità (DBP) secondo DSM 5
Schizofrenia e disturbi psicotici
Riconoscimento dei segni clinici, formulazione, diagnostica comprensione del funzionamento psichico del paziente psicotico.
Psicologia dello sviluppo e DSA e trattamento secondo il metodo della Logosomatica
Riconoscimento e ristrutturazione delle difese corporee con focus sul sistema familiare.
Per un approccio dinamico: lettura multidimensionale dei DSA, focalizzata su traiettorie di sviluppo interrotte, fattori relazionali precoci, blocchi somatici, e strategie difensive inconsce.
Filosofia dell’800 e 900
Le basi filosofiche della soggettività e del conflitto.
Come l’idealismo tedesco influenza il concetto dinamico di conflitto psichico, come tensione vitale fra opposti che genera trasformazioni. L’insegnamento approfondisce le radici filosofiche della soggettività e del conflitto, con particolare riferimento all’idealismo tedesco e alla sua influenza sulla comprensione dinamica dei processi psichici. Il conflitto inteso non come semplice opposizione intrapsichica, ma come tensione vitale tra poli opposti che genera trasformazione, sviluppo e riorganizzazione del Sé. Attraverso lo studio del pensiero idealista, lo studente sarà guidato a comprendere la soggettività come processo in divenire, fondato sulla dialettica tra contraddizioni interne, che costituiscono il motore evolutivo della psiche.
Desiderio, Mancanza e Paradosso dell’Esistenza nella Prospettiva Logosomatica
Il modulo intende approfondire il rapporto tra mancanza, desiderio e costruzione del senso esistenziale, integrando dimensione corporea, emotiva ed esistenziale. Lo studente acquisirà strumenti teorici e clinici per comprendere la relazione tra corpo, emozione, desiderio e ricerca di senso nei processi evolutivi e psicopatologici.
Particolare attenzione sarà dedicata alla distinzione tra bisogni primari, ricerca del piacere e desiderio autentico. Lo studente sarà guidato a riconoscere come il bisogno risponda a esigenze biologiche e di sopravvivenza, mentre il piacere rappresenti una gratificazione immediata spesso legata alla riduzione della tensione emotiva.
Il desiderio, invece, verrà analizzato come dimensione più profonda e trasformativa, orientata alla costruzione del Sé e alla progettualità esistenziale.
Il Paradosso dell’Esistenza come limite ontologico
La morte viene approfondita come limite ontologico e fondamento della consapevolezza umana, evidenziando il rapporto tra finitudine e spinta vitale nella costruzione del senso dell’esistenza.
Particolare attenzione sarà dedicata alla personalizzazione dell’esperienza del limite e del confronto con la propria mortalità.
Riflessioni sulla responsabilità esistenziale, sull’autenticità e sulla consapevolezza della finitudine nei processi evolutivi e terapeutici.
Desiderio autentico e desiderio effimero
Il percorso approfondisce la distinzione tra ricerca compulsiva e ricerca autentica, analizzando il desiderio come elemento organizzatore del senso e della continuità identitaria. Verranno esplorate le dinamiche legate all’appagamento, alla costruzione del significato personale e ai vissuti di vuoto esistenziale, con particolare attenzione ai processi compensatori e alle loro implicazioni psicopatologiche e relazionali.
Approfondimento caratteri
Controllane/Resistente
Il carattere si struttura nella fase edipica (4–12 anni) attraverso le prime relazioni con il genitore di sesso opposto. Esperienze di rifiuto o eccessiva seduttività possono generare un vissuto di tradimento affettivo che porta a una scissione tra emozioni, corpo e sessualità. La difesa si organizza nella costruzione di una “corazza” psico-corporea che protegge la vulnerabilità affettiva, favorendo controllo, orgoglio e modalità competitive.
Obiettivi di lavoro in psicoterapia
Integrare affetto, corporeità e sessualità superando le scissioni difensive
Riconoscere e rielaborare i vissuti di tradimento e vulnerabilità affettiva
Ridurre le difese basate su controllo, orgoglio e competitività
Favorire l’accesso a una tenerezza e a un’espressività emotiva più autentiche
Promuovere una maggiore integrazione tra vissuto emotivo e comportamento relazionale
Neurofeedback e Realtà Virtuale
Verranno illustrati ed esplorati gli strumenti integrabili alla pratica psicoterapeutica: dimostrazioni pratiche e campi di applicazione in psicoterapia: ansia, ADHD, trauma, mindfullness, training attentivo.
Dal paradosso esistenziale all’accettazione della morte
Per un approfondimento sulla paradossalità della finitudine, che non viene subita, ma analizzata e integrata attraverso un continuo “collocamento” della morte all’interno del segmento della vita, tra nascita e fine, come riferimento strutturante dell’esperienza.
Esercizi di consapevolezza per contrastare l’illusione dell’immortalità e di conseguenza orientare la vita in modo più intenzionale e disciplinato.
La disciplina “Logosomatica” come strumento trasformativo nel percorso terapeutico
Esplorazione teorica e pratica per agevolare il processo di trasformazione del tempo cronologico (chronos) in tempo significativo (kairos), favorendo esperienze esistenziali più autentiche e non riducibili alla mera ordinarietà.
Attraverso questa integrazione, l’individuo può aumentare la propria capacità di intervenire nello spazio tra stimolo e risposta (input/output), sviluppando maggiore consapevolezza, libertà di scelta e responsabilità esistenziale.
La disciplina della Logosomatica per un percorso di obiettivi raggiungibili in psicoterapia. (Esperienze pratiche e laboratori di gruppo)
Modulo di potenziamento e raccordo teorico - pratico in relazione alla disciplina che sta alla base del percorso formativo. L’approfondimento mira a sviluppare una comprensione integrata e operativa della disciplina, orientata alla formazione di professionisti capaci di coniugare riflessione teorica e intervento clinico.
DOCENTI
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CHE COS'E' LA SCUOLA DI PSICOTERAPIA LOGOSOMATICA
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